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Amendolara

Amendolara è incastonata tra le pendici della vetta Dolcedorme e la costa dell'alto Ionio cosentino. Di grande interesse sono i reperti esposti nel Museo archeologico, tra cui numerosi vasi in terracotta e una quarantina di monete della fine del VI secolo. Il museo testimonia la presenza di numerosi siti archeoclogici sparsi per il territorio: tra questi ricordiamo Statio ad Vicesimun, Località mangosa (in cui è stata scoperta una necropoli databile presumibilmente all'età del Ferro) e Paladino-Uomo morto. Nel centro storico è possibile visitare il museo della Civiltà Contadina dove sono esposti oggetti della tradizione agricola utilizzati fino a qualche anno fa. Molto diffusa è la lavorazione del legno, del ferro e della ceramica, le cui botteghe si possono ammirare passeggiando per il centro storico. La chiesa di Santa Margherita, appartenuta ai Domenicani, venne eretta nel sec. XV ma subì interventi diversi in tempi successivi. Della facciata colpisce il portale quattrocentesco costruito in pietra, con arco acuto goticheggiante. All'interno, molto interessanti sono gli affreschi. Le altre chiese degne di nota sono quella di Santa Maria, ricostruita probabilmente su di un tempio pagano e la chiesa di San Giovanni. Di notevole manifattura sono anche i palazzi che impreziosiscono il centro storico. La torre detta "spaccata", è uno dei simboli della città, costituiva un tempo un punto di avvistamento sul mare. Tra le feste cittadine ricordiamo quella in onore del patrono San Vincenzo Ferreri, caratterizzata dai fucunazzi: falò accesi lungo le vie del centro nei giorni che precedono la festa che si tiene l'ultima domenica di aprile. La festa di Sant'Antonio Abate del 17 gennaio, invece, è famosa per il palio degli asinelli, in cui si sfidano i sei rioni del paese. Tra le coltivazioni locali si segnala la coltivazione di piselli, per i quali è stato istituito un marchio Doc che ne garantisce la qualità: nei primi giorni di aprile si organizza la caratteristica sagra dei piselli. Tra i piatti tipici troviamo la zuppa chiamata licurda, le ciambelle di grano carusello e un particolare torrone di semi di sesamo.

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