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Bisignano

Collocato su un versante collinare della Sila greca, a un'altitudine di circa 350 metri, Bisignano è territorio ricco di arte, storia e cultura. Qui nacque fra Umile, oggi venerato come santo. Il centro storico è ricco di attrattive culturali con il Santuario di Frate Umile, in primis, conosciuto come "Convento della Riforma", fondato da un seguace di San Francesco d'Assisi. All'interno sono conservate pregevoli opere d'arte. Da visitare la Cattedrale di origini medievali (documentata già nell'VIII secolo). L'interno è a tre navate e custodisce importanti opere di scuola meridionale. Annesso è il palazzo vescovile di cui risalta il bel portale quattrocentesco. Più avanti vi è la seicentesca chiesa di San Francesco di Paola. Da visitare, inoltre, la chiesa di San Domenico, risalente al XV secolo, parte integrante del convento dei domenicani di cui oggi non resta che qualche rudere e la piccola chiesa di S. Maria di Costantinopoli (conosciuta anche come " 'a Marunnella") il cui titolo deriva dalla credenza per cui la prima immagine della Madonna provenisse da Costantinopoli. Il comune è anche molto rinomato per la produzione artigianale di ceramica e ha una tradzione secolare nella liuteria, il Maestro De Bonis ne un'eminente espressione. Come detto, Bisignano è molto legato alla figura di Sant'Umile, religioso francescano molto amato dalla popolazione. Tra gli appuntamenti ricorrenti più importanti si segnalano i festeggiamenti in suo onore, nell'ultimo fine settimana di agosto e la rievocazione storica del "Palio del Principe" a fine giugno, in cui si può godere degli spettacoli degli sbandieratori.
Le origini storiche sono antichiissime, potrebbe essere l'antica Besidie di cui parla Tito Livio e la città di Badiza citata da Polibio. A metà del Quattrocento divenne un possedimento di Luca Sanseverino, duca di San Marco, per concessione di Ferrante d'Aragona, e ne fece il capoluogo del suo Principato. La famiglia, dominò su Bisignano fino al 1806. Fu per molti secoli, sede vescovile, per poi essere unita prima alla diocesi di San Marco e, poi, all'Arcidiocesi di Cosenza.

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