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Corigliano Calabro

Corigliano Calabro è il più importante centro del Basso Ionio cosentino, insieme alla vicina Rossano forma un'area urbana che è il baricentro economico, sociale e culturale di un'importante area territoriale. Il territorio di Corigliano abbraccia le colline della Presila che arrivano fino al Monte Serratore, l'ampia Piana di Sibari e la zona costiera che ospita, tra l'altro, un importante porto commerciale e turistico. L'abitato coriglianese si compone di tre nuclei principali: il centro storico, lo scalo e la frazione di Schiavonea.
Con le sue tante chiese e i due castelli, Corigliano è certamente un centro artistico di grande importanza. L'elemento di maggiore rilievo è l'imponente Castello normanno, uno dei pochi ancora abitabili e in buone condizioni, attorno a cui si è sviluppato l'antico borgo. Nel corso dei secoli cambiò spesso proprietà, ha subito diversi interventi di restauro, dal 1979 è di proprietà comunale. Si presenta su tre livelli, con tre torri cilindriche agli angoli e un torrione alto 14 metri sul lato nord-ovest posto accanto al ponte levatoio. All'interno, il salone degli specchi è la stanza più grande dell'edificio, in cui i grandi specchi sono racchiusi da imponenti cornici e sormontati da pregiati broccati a trama d'oro. Degni di nota anche il corridoio, il Salone da pranzo e la Cappella a forma ottagonale. Il secondo castello di Corigliano, detto di San Mauro, venne fatto edificare nel 1515 da Bernardino Sanseverino. è famoso per aver ospitato nel 1535 l'imperatore Carlo V di ritorno da Tunisi. Oggi non versa in ottime condizioni. Nella parte bassa del paese, in prossimità del ponte Margherita, si erge la chiesa del Carmine del secolo XV, che conserva al suo interno una serie di dipinti del XVII secolo. La cinquecentesca chiesa di Sant'Antonio da Padova, un tempo dei frati Minori Conventuali di San Francesco d'Assisi, oggi appartenente ai Redentoristi, ha la facciata esterna abbellita da un rivestimento di maioliche nella cupola e nelle cupolette, e dal portale in bronzo. L'interno è decorato con stucchi. Nei transetti, due tele di Leonardo Antonio Olivieri, allievo del Solimena. Degne di nota sono anche la trecentesca chiesa di San Pietro, la chiesa di Santa Maria Maggiore eretta nel sec. X nella zona più antica di Corigliano, la chiesa di Sant'Anna o dell'Ospedale della fine del XVI secolo e la chiesa dei Riformati che custodisce un crocifisso ligneo del XVII secolo attribuito a un seguace di frate Umile da Pietralia.
La spiaggia di Corigliano, compresa tra le località di Schiavonea e Fabrizio, costituisce, senza dubbio, un'attrazione turistica notevole durante i mesi estivi. San Francesco di Paola, patrono della città, viene festeggiato dal 23 al 25 di aprile. In questo periodo si svolge la tradizionale fiera, il 24 la statua del Santo viene portata in mare su una barca per invocare la benedizione dei pescatori. Durante i mesi estivi vengono organizzate numerose iniziative culturali e di intrattenimento.
Di particolare importanza in questo territorio è la coltivazione di agrumi, con la particolare varietà delle Clementine, varietà locale di mandarini a marchio dop.

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