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Malvito

Centro della Valle dell'Esaro situato in posizione eminente tra la catena costiera, la Sila e il Pollino. Posta a un'altitudine di circa 400 metri sl.m., quella di Malvito è un'area di grande importanza orografica, dove spicca la cima del Cozzo Capo Bianco ai cui piedi si trova il Passo della Contessa, storica via di unione tra la Valle d'Esaro con il Tirreno. Di particolare fascino anche la Serra dei Cammelli, ovvero un agglomerato di promontori dalla forma che ricorda il dorso di un cammello. Essa è separata dal centro abitato dal fiume Esaro. Confina con i comuni di Cetraro, Fagnano Castello, Mottafollone, Roggiano Gravina, San Sosti, Sant'Agata d'Esaro e Santa Caterina Albanese. Secondo alcuni studiosi, Malvito - il cui toponimo, secondo alcuni, potrebbe derivare da "malvetum", ovvero "luogo delle malve" - andrebbe identificata con l'antica Temesa, tuttavia si tratterebbe di una "leggenda" poiché oggi la città magno greca è convenzionalmente geolocalizzata più a Sud. Il periodo di massimo splendore risale all'età longobarda, dal IX al XII sec fu anche sede episcopale che perse durante la dominazione normanna. Di particolare interesse il castello normanno che, come spesso è accaduto, ha subito numerosi rimaneggiamenti e adattamenti dai dominatori che si sono succeduti. Oggi ridotto a rudere, restano visibili parti delle torri, bastioni e il torrione. Da visitare la chiesa parrocchiale dedicata a San Michele Arcangelo ed edificata nel XIX secolo su una struttura precedente di età medievale. All'interno degne di nota una serie di statue sette e ottocentesche probabilmente tutte di scuola meridionale. Si segnalano, inoltre, la torre longobarda "Parapuorto", gli scavi archelogici nella contrada Pauciuri, il Palazzo, il Casino La Costa e i resti del convento di Santa Maria degli Angeli sulle rive dell'Esaro.

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