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Montalto Uffugo

Il comune di Montalto si estende su un vasto territorio collinare, con una altitudine media di 450 metri. Articolato in diverse frazioni (Settimo, Taverna, San Raffaele, Caldopiano e Parantoro), presenta nella parte più alta una ricca vegetazione boschiva, molto adatta alla pratica dell'escursionismo. L'origine di Montalto (Aufugum) è assai antica; il centro risulta citato in epoca romana da Tito Livio; a partire dall'età medievale accolse comunità di valdesi, albanesi ed ebrei, e alcuni ordini monastici.
Patrimonio artistico-culturale
Interessante è il patrimonio artistico-culturale del centro storico. Molte e notevoli le chiese. Il Duomo, considerato tra i migliori esempi di barocco in Calabria, è dedicato a Santa Maria della Serra, titolo che deriverebbe dalla pregevole statua lignea della Madonna (sec. XIV-XV), ritenuta miracolosa; la chiesa fu consacrata nel 1227, ma ha subito grossi rimaneggiamenti nel corso dei secoli, in particolare dopo il terremoto del 1854, quando ne fu profondamente mutata la fisionomia. Interessante la chiesa dell'Annunziata, detta anche di San Francesco di Paola (del quale custodisce un ritratto su tavola), e il relativo convento, edificati nel Cinquecento; la facciata della chiesa, rifatta del Settecento, presenta un pregevole portale in pietra di Montalto. Da visitare sono anche la chiesa di San Domenico, edificata a metà Quattrocento e ricostruita nel Settecento, la chiesa dei Cappuccini o di Sant'Antonio, realizzata nel Settecento, e la bella chiesa del Carmine, seicentesca con rimaneggiamenti del secolo successivo. Si segnalano ancora le chiese di San Luigi, della Madonna della Neve, della Trinità, di San Pasquale. Il centro storico conserva inoltre vicoli antichi e palazzi signorili come casa Castelli o il palazzo dei Ruffo duchi di Montalto; in via Panfilo Mollo - nel cuore del centro storico – si possono osservare anche i resti di una bottega ebraica risalente al XV secolo, con le entrate originarie murate. Una comunità di ebrei provenienti dalla Spagna e dalla Sicilia, infatti, si era stabilita a Montalto a metà del Quattrocento, avviando un fiorente mercato della seta, del velluto e della lana, che trasformò il paese in un importante polo commerciale; ma nel secolo successivo gli ebrei furono costretti ad abbandonare la cittadina.
Eventi e tradizioni
Diversi sono gli appuntamenti annuali da ricordare. Il Carnevale Saraceno, nel periodo invernale, rievoca in chiave grottesca la vittoria in battaglia dei Montaltesi sui Saraceni del 902, con un corteo burlesco composto di soli uomini, "gigantizzi" con enormi testoni di cartapesta e festeggiamenti notturni in piazza. La Festa della Serra si tiene invece il 12 Febbraio per ricordare il miracolo dello scampato pericolo nel terremoto del 1854, ed è accompagnata da una ricca fiera con esposizioni artigianali. Il 15 agosto si svolge un'altra grande festa popolare in onore della Madonna, il Ferragosto montaltese. Da segnalare infine il "Festival Leoncavallo", kermesse musicale estiva che include un concorso lirico internazionale, dedicato al celebre compositore, autore de "I pagliacci" e nativo di Montalto Uffugo. Nella cittadina nacquero anche il pittore Rocco Ferrari, don Gaetano Mauro (fondatore della Congregazione religiosa degli Ardorini, del quale è in corso la causa di beatificazione) e la beata Elena Aiello (mistica e fondatrice delle suore Minime della Passione).

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