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Oriolo

Oriolo sorge nell'alto Ionio cosentino, quasi al confine tra la Calabria e la Basilicata, a circa 450 metri di altitudine. Le sue case fanno da corona all'antico castello del '500, di forma quadrangolare con torrione quadrato e torrette cilindriche agli angoli; originariamente era munita di quattro bastioni e torri angolari, due delle quali scomparse in seguito ad una frana. Oriolo è sede di un importante osservatorio geofisico fondato nel 1978, con una sezione meteorologica e una sismica. La chiesa parrocchiale, dedicata a San Giorgio, del XV secolo, conserva un bel portale quattrocentesco con rimaneggiamenti di età posteriori; sono visibili gli avanzi della torre campanaria originaria edificata in pietra a vista. In evidenza, all'interno, una Madonna col Bambino del '500, scultura lignea di scuola lucana. Molti i reperti archeologici rinvenuti a Oriolo risalenti al periodo ellenistico. Lasciando il centro storico e proseguendo verso il molte Arma di Lettieri si può godere di un meraviglioso panorama, con lo sguardo che arriva fino al golfo di Taranto. Tutti gli anni, il 23 e il 24 di aprile, si celebra in Oriolo la feste patronale di San Giorgio martire. Questo culto venne importato in Oriolo nel periodo normanno e si consolidò nel '600. La famiglia Pignone del Carretto, signori di Oriolo dal 1552, aveva una forte devozione al Santo tanto che, in occasione della festa annuale, mandava gli uomini del Battaglione di scorta al Santo. La tradizione della scorta al Santo ancora è conservata e, il giorno della festa patronale, la Guardia di S. Giorgio marcia davanti la statua per tutta la durata della processione. Il giorno dopo, il 24 aprile, si tiene la festa in onore protettore della città, San Francesco da Paola, in cui le reliquie del santo vengono esposte alla pubblica venerazione.

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