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Roggiano Gravina

Popoloso centro della media Valle dell'Esaro, a circa 260 mt. di altitudine, Roggiano è bagnato dal fiume Esaro che in questo territorio riceve alcuni affluenti: il Grondo, il Rose, l'Occido, il Fullone, tutti a carattere torrentizio. Particolare è la conformazione dei confini territoriali che danno al territorio la forma di una "Y" schiacciata. Nella cittadina si possono visitare numerosi edifici religiosi. Si segnalano, in particolare, la chiesa di Sant'Antonio, risalente al XVII secolo, in cui sono conservate numerose statue processionali e la recente chiesa di San Pietro Apostolo, edificata intorno al 1970 poiché la chiesa di Sant'Antonio non era più in grado di accogliere i numerosi fedeli. Quest'ultima è a tre navate e custodisce interessanti mosaici e altre opere. Una sosta merita anche la Torre dell'Orologio, il Santuario della Madonna della Strada, costruito tra il XVII e il XVIII secolo e posto fuori dall'abitato, sulla strada per San Sosti e Fagnano Castello. Da vedere, inoltre, il monumento dedicato a Gian Vincenzo Gravina del 1885 e quello a Ferdinando Balsano del 1889. Ricordiamo che Gravina fu un letterato e giurista del Seicento, noto per i suoi componimenti e per essere tra i fondatori dell'Accademia dell'Arcadia. Il suo cognome fu aggiunto al toponimo in occasione del centenario della nascita. Interessante è anche l'itinerario archeologico con visita ai ritrovamenti di una villa di età romana. Molto forte a Roggiano è la devozione verso San Francesco di Paola che avrebbe salvato la popolazione da numerosi terremoti. La festa, molto partecipata, si tiene nei primi tre giorni del mese di dicembre, con la processione, concerti musicali e un'importante fiera. La Madonna della Strada, che da il nome al Santuario, invece, si festeggia il martedì dopo Pasqua. Secondo la consuetudine religiosa, il Lunedì dell'Angelo, la statua della Madonna viene portata in processione fino alla chiesa di Sant'Antonio per fare ritorno al Santuario il martedì. La cucina locale prevede un grande utilizzo del maiale e delle verdure. Rinomato è l'olio ricavato dalle olive tipiche del posto, chiamate "roggianella".

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