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Rossano

Rossano è uno dei più importanti centri dello Ionio cosentino, insieme a Corigliano forma un'area urbana di notevole rilevanza economica, sociale e culturale. E' sede vescovile già dalla prima metà del VIII secolo. Numerose testimonianze dell'influenza bizantina si trovano soprattutto nelle chiese. In passato fu un crocevia di diverse culture, tanto che vi confluirono profughi dal Medio Oriente e dalla Sicilia invasa dagli Arabi. Si ebbe anche la presenza di una comunità ebraica a ridosso delle mura cittadine in un posto ancor oggi chiamato "Giudecca". Rossano vanta un patrimonio artistico di assoluto valore. La chiesa di Santa Maria del Patire (Pathirion) è un monastero fondato dal beato Bartolomeo da Simeri all'inizio del XII secolo. I resti del chiostro risalente all'epoca normanna e i ruderi del vecchio monastero lasciano intuire quanto dovesse essere imponente questo edificio durante i suoi anni migliori. Oggi rimane la chiesa con la sua facciata e il portale quattrocentesco ad arco acuto e due monofore. All'interno sono visibili i resti di splendidi mosaici. La Cattedrale risale alla metà del XIV secolo. All'interno è conservato l'affresco della Vergine Achiropita (non dipinta da mano umana), che è senza dubbio una preziosa testimonianza della cultura figurativa calabrese, risalente probabilmente al X secolo. Si segnala, inoltre, l'organo a canne del 1622 posto sulla cantoria e un pulpito in marmo del 1752. Accanto alla cattedrale, nel palazzo arcivescovile, è posto il Museo Diocesano, in cui è conservato il famoso Codex Purpureus, uno splendido evangelario greco trascritto e dorato intorno al VI secolo con miniature su di una pergamena di colore viola-rossiccio (da qui purpureo), prodotto in uno scriptorium di Cesarea, in Palestina, e portato molto probabilmente da profughi melchiti giunti in Calabria nel secolo successivo (attualmente è in fase di restauro). Inoltrandosi per i vicoli che dalle spalle della cattedrale portano a valle, si giunge alla chiesetta della Panaghia (tutta santa) classico esempio di arte bizantina a navata unica risalente al X-XI secolo, con all'interno decorazioni in cotto a spina di pesce e la bifora al centro dell'abside. La chiesa di San Marco (X secolo), a pianta quadrangolare, completa la serie degli edifici bizantini, caratterizzata da cinque cupolette e tre absidi che si richiama per impostazione alla Cattolica di Stilo, considerata sua gemella. Altre chiese degne di nota sono quella dei Cappuccini con annesso convento, e quella di San Bernardino. Reperti archeologici sono stati ritrovati in diversi punti della città, come in località Piragineto, a Varia di S. Antonio e Collina S. Stefano. Rossano è una rinomata zona balneare, con 18 chilometri di costa, ospita molte strutture ricettive, lidi balneari, villaggi turistici e un importante parco divertimenti acquatico. Interessanti sono anche le aree naturalistiche di Rossano, colline, boschi, corsi d'acqua e panorami mozzafiato costituiscono scenari ideali per escursioni e passeggiate.

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