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San Marco Argentano

San Marco Argentano si trova in zona collinare fra la Valle del fiume Crati e la Catena Paolana, a un'altitudine di circa 420 metri. Luogo carico di storia, si tratta di uno dei centri culturali più importanti dell'intera provincia. Numerosi i luoghi da visitare, tutti appartenenti a epoche e generi diversi. Uno dei luoghi più antichi è certamente la Torre Normanna, la cui edificazione è attribuita a Roberto il Guiscardo (XI sec.) sulle rovine di un'antica fortificazione romana, formata da una torre cilindrica divisa in cinque piani (di cui uno sotterraneo) con diverse destinazioni d'uso. Si trattava di una torre di avvistamento e difesa, con via di fuga, dalla quale si poteva dominare con lo sguardo l'intera valle del Crati. Molto interessante è l'Abbazia della Matina, raggiungibile a soli quattro chilometri dal centro abitato, in prossimità del Fiume Fullone. Realizzata anch'essa sotto il dominio di Roberto il Guiscardo, rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura cistercense in Italia. L'interno è suddiviso in tre navate separate da pilastri su cui si innestano le meravigliose volte a crociera. La Cattedrale risale al XI secolo, ma ha subito moltissime trasformazioni nel corso del tempo, fino a un dannosissimo crollo nel 1936. Fu ricostruita a partire dal 1941 e aperta al culto, per come si ammira adesso, nel 1951. Annessa alla Cattedrale è la cripta, una compagine architettonica semi ipogea, articolata, nel suo interno, in quattro campate longitudinali. Dal belvedere di piazza Duomo si può ammirare il Santuario dei Santi Martiri Argentanesi, edificato su una precedente struttura seicentesca. Secondo la tradizione si tratta di una donna e tre giovani (Dominata, Senatore, Viatore e Cassiodoro) che, abbracciata la fede cristiana nei primi tempi del cristianesimo, subirono il martirio. La Riforma, invece, è il complesso conventuale dei Frati Minori Riformati. Si tratta di uno dei più antichi esempi di architettura francescana in Italia. Comprende, oltre il convento anche la chiesa a navata unica e gli orti. Da visitare anche la chiesa di Santo Marco (sec. XVIII), la Chiesa di Santa Caterina (sec. XVII), la graziosa Cappella della Benedetta e la fontana di Sikelgaita (dal nome della moglie del Guiscardo), detta anche di "Santomarco". Nella chiesa di San Giovanni Battista (degli Amalfitani) sorge il Museo diocesano in cui sono custodite pregevoli opere d'arte, tra dipinti, oggetti e arredi sacri. Tra i pezzi più importanti della collezione vi è la croce reliquario, databile tra il Due e il Trecento. Si tratta di una croce latina in argento sbalzato su struttura lignea. Tra gli appuntamenti più interessanti, si segnalano "La partita del re", partita a scacchi figurata nella terza domenica di agosto e l'Estate Sammarchese, sempre in agosto, in cui, tra gli appuntamenti, si ricorda la rievocazione storica del corteo di Roberto il Guiscardo. La cittadina normanna di San Marco Argentano è l'erede dell'antica Argentanum. Ha una lunga storia di insediamenti, in particolar modo da parte dei bizantini e dei longobardi. Ma il suo nome è strettamente legato a quello di Roberto il Guiscardo, il signore e condottiero normanno che conquistò la cittadina e ne fece uno dei principali centri per intraprendere la conquista delle Calabrie.

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