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San Vincenzo La Costa

San Vincenzo La Costa si trova, a circa 500 metri sul livello del mare, alle pendici della Catena Costiera, con vista sulla Valle del Crati. Nel suo territorio sono comprese anche le località di Gesuiti e di San Sisto dei Valdesi. Gesuiti, posto più in alto rispetto a San Vincenzo, si trova sul fianco del Monte Luta. Si tratta di una vetta di circa 1230 metri molto amata dagli escursionisti. La vetta è raggiungibile anche attraverso un sentiero che parte dal passo della Crocetta, il valico che unisce la Valle del Crati alla costa tirrenica cosentina. San Sisto dei Valdesi, invece, si trova in collina a circa 450 metri sul livello del mare. Una visita a San Vincenzo La Costa può iniziare dalla chiesa parrocchiale dedicata al patrono del paese, San Vincenzo martire. L'edificio sacro è stato edificato nel XVI secolo e rifatto nel XVIII. È caratterizzato da un interessante portale settecentesco. Da visitare a Gesuiti la piccola ma interessante chiesa dedicata a San Donato e il "Cortiglio", antico monastero poco lontano dal centro abitato. A San Sisto dei Valdesi, di gran pregio è la chiesa parrocchiale dedicata a San Michele Arcangelo fondata nel 1577 e restaurata nel 1841 con le elemosine dei fedeli raccolte da padre Bernardo Maria Clausi. Quest'ultimo, nato proprio a San Sisto, è il personaggio più illustre dell'intera comunità. Attualmente la Chiesa lo ha dichiarato venerabile. Nato nel 1789, entrò nell'ordine monastico dei Minimi e morì in odore di santità nel 1849. Molto interessante anche l'antico palazzo Vercillo. San Vincenzo è una località antica: le prime tracce risalgono al 1113, allorché è stato citato in un documento del Vaticano. Per lungo tempo fu assoggettato al ducato di Montalto. Nel 1735 passò sotto la famiglia Vercillo, della quale oggi resta da ammirare lo splendido palazzo. Nel 1855 ottenne l'autonomia e furono annesse le frazioni di Gesuiti e S. Sisto. Il toponimo di quest'ultimo fu dato in onore di Sisto III, il Papa al quale fu dedicata l'abbazia costruita dai monaci basiliani giunti nel territorio. La sua storia è legata all'arrivo nel 1340, di una comunità di Valdesi, in fuga dalle persecuzioni a causa della loro fede che nel Cinquecento furono condannati a morte cruenta. Anche la storia di Gesuiti è legata a questa vicenda perché vi giunsero, per evitare il riformarsi dell'eresia valdese, un gruppo di monaci gesuiti da cui deriva il toponimo.

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