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Santa Sofia d'Epiro

Santa Sofia d'Epiro, posto a un'altitudine di circa 550 metri, si trova nel cuore della Sila Greca, all'interno della riserva naturale del lago di Tarsia, dove vivono specie di animali piuttosto rare, come l'Airone Rosso e la Cicogna Bianca. Santa Sofia è un paese arbëreshë che ha mantenuto le tradizioni, l'idioma e l'abito tradizionali. Dal punto di vista religioso, è posto sotto la giurisdizione dell'Eparchia di Lungro con il rito greco-bizantino. La visita del centro potrebbe iniziare dalla chiesa di Sant'Atanasio il Grande, patrono della cittadina. Finita di costruire nel XVIII secolo, originariamente era adeguata al rito latino ed era in stile barocco. La commutazione si ebbe intorno agli anni Cinquanta con l'introduzione, tra l'altro, di una splendida iconostasi. Degne di nota le opere del greco-cretese Nikos Jannakàkis. Sempre a Sant'Atanasio è dedicata la chiesetta fuori paese (la Cona): un edificio a pianta circolare nel cui interno si possono ammirare gli affreschi del maestro Josif Droboniku. La chiesa di Santa Sofia sorge su un antico edificio del X secolo. Negli anni Settanta fu costruita l'iconostasi e aggiunte le icone scritte dall'artista Partenio Pawlik. Al suo interno vengono conservate le tele che una volta ornavano gli altari laterali della chiesa di Sant'Atanasio La chiesa di Santa Venere, infine, sorge su un precedente edificio sacro seicentesco. All'interno si possono ammirare le opere dell'artista Josif Drobroniku e anche un dipinto seicentesco della Santa. Da visitare anche il Museo del costume albanese presso Palazzo Bugliari. In un'ala del palazzo, inoltre, è allestita la sezione dedicata all'Erbario del Crati del Museo di Storia Naturale della Calabria in cui sono illustrate tutte le specie vegetali del territorio. Tante anche le manifestazioni folkloristiche e culturali come la festa patronale l'1 e il 2 maggio, la festa della copratrona, Santa Sofia, il 17 settembre, la Primavera Italo-Albanese a metà maggio e l'Estate Sofiota in agosto. Molto partecipata anche il festival "Emigration Song" sempre in agosto. La fondazione di Santa Sofia d'Epiro è molto antica. Le prime attestazioni risalgono, probabilmente, già all'896. Anche a causa dello spopolamento del territorio dovuto a una serie di epidemie, fu favorito, nel 1472, l'insediamento di una comunità di profughi dell'Epiro. Per lungo tempo fu soggetto ai principi di Bisignano. Durante l'Unità d'Italia furono molti i sofioti a partecipare alla causa nazionale.

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