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Saracena

Saracena sorge sul versante meridionale del Pollino, ad un'altitudine di circa 600, all'interno del complesso montuoso dei monti di Orsomarso e Verbicaro e volge verso la piana di Sibari e il mare Ionio. Interessante è il patrimonio artistico e storico si Saracena. La Chiesa di Santa Maria del Gamio è una delle chiese più antiche dell'area del Pollino. L'interno, a tre navate, possiede un soffitto ligneo a cassettoni dorati realizzato tra il 1619 e il 1629. Notevoli sono le opere d'arte in essa custodite, come l'altare in legno intagliato di San Leonardo del 1662, la pala settecentesca dell'altare di Santo Stefano con pala del '700 e la Cappella di Sant'Innocenzo, di cui si conservano alcune reliquie. Sull'altare maggiore si trova la statua barocca della Madonna. Nella navata destra vi è il fonte battesimale del XVI secolo. Nei locali annessi alla chiesa è allestito un piccolo museo di arte sacra, che custodisce dipinti, argenti e parati sacri dal XVI al XIX secolo. La Chiesa matrice di San Leone Taumaturgo, di origine bizantina, conserva tracce della struttura originaria nel campanile. Nella chiesa è conservato un fonte battesimale in marmo con piedistallo lavorato del 1529. Nella chiesa di S. Maria delle Armi, di origine medioevale, si segnala un affresco raffigurante una Madonna con il Bambino risalente al XIII sec. I ritrovamenti archeologici nella grotta Campanella testimoniano presenze umane in questi territori sin dalla preistoria. A 1300 metri di altitudine, a 15 km dal centro del paese, si trova la località Novacco, una zona adatta per lo sci di fondo e dove si trova un'area attrezzata a pic-nic con sorgenti d'acqua. Si tratta di un'area naturalistica di grande pregio, particolarmente adatta per escursioni a piedi, a cavallo o in mountain bike. I festeggiamenti del patrono San Leone si svolgono in due periodi dell'anno, il 19/20 febbraio e la seconda domenica di agosto. Nei festeggiamenti di febbraio si svolge la tradizionale fiaccolata lungo il centro storico. Per tale ricorrenza è tradizione preparare il fucarazzo, un grande falò in ogni rione del paese, intorno al quale si balla e si mangiano i cannaricoli, dolci tipici di Saracena.

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