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Sibari

Sibari è un centro di grande importanza storica posta tra il fiume Crati e Cosile, fa parte del comune di Cassano allo Ionio. La fondazione dell'antica città della Magna Grecia è collocata intorno al 700 a.C. Questo centro passò alla storia per la ricchezza del suo popolo, estremamente raffinato negli usi e nelle abitudini di vita, in forte ostilità con la città di Crotone, soprattutto per via della concorrenza mercantile, che generò una feroce battaglia in cui i crotoniati, guidati da Milone, sconfissero i sibariti in una battaglia sul fiume Trionto nel 510 a.C. Per cancellare completamente le tracce della città, fu deviato il corso del Crati sulle macerie di Sibari. I superstiti rifondarono una città a cui diedero nome Thurii che in seguito, nel 194 a.C., divenne una colonia romana di nome Copia. Quest'ultima sopravvisse fino al VI secolo d.C. e poi lentamente scomparve. Solo nella prima metà del Novecento le esplorazioni archeologiche condotte da Umberto Zanotti Bianco e, in seguito, da Paola Zancani Montuoro, hanno permesso di mettere in luce alcuni resti di antiche strutture di età romana nell'area di Parco del Cavallo. Ci volle però la fine degli anni Sessanta del Novecento per varare un programma sistematico di scavi a Sibari che riportarono alla luce strutture risalenti all'età arcaica e classica, riferibili pertanto sia alla Sibari arcaica che ai successivi insediamenti fino a Thurii. I reperti archeologici dell'antica città sono oggi esposti nel Museo archeologico nazionale della Sibaritide, che fa parte del Parco archeologico di Sibari. Il 18 gennaio 2013 lo straripamento del fiume Crati ha causato l'allagamento del sito archeologico. L'attuale Sibari è sorta negli anni Sessanta pochi km a nord dei siti archeologici di "Parco del cavallo", "Prolungamento Strada" e "Casabianca", contigui fra di loro, a cui si deve aggiungere "Stombi", leggermente distante da questi tre. La crescita del centro abitato si deve alle bonifiche dei terreni. L'agricoltura produce agrumi, olive e riso.

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