L’Amazzonia brucia ancora, oggi come ieri. Il disboscamento ha già ridotto la foresta del 15 per cento circa rispetto alla sua estensione negli anni settanta, quando superava i 6 milioni di chilometri quadrati; in Brasile, che comprende oltre la metà della foresta, ne è scomparso più del 19 per cento. Ed è vero che «il grido dell’Amazzonia raggiunge tutti»: perché l’Amazzonia non è solo il polmone del nostro pianeta, ma è anche il simbolo, lo specchio nel quale guardarci per vedere riflesso ciò che siamo diventati come società globale, e a quale prezzo. E… Ma l'Amazzonia, soprattutto in Brasile, continua a bruciare. Saranno esposti fino al prossimo 8 marzo al Museo dei Presepi di Gandino gli scatti del viaggio in Amazzonia del fotoreporter Lorenzo Zelaschi. 02/12/2020 15:46 CET | Aggiornato 02/12/2020 15:46 CET L’Amazzonia brucia per noi. Biontech: “Altamente probabile che il nostro vaccino funzioni”, Covid-19, “domenica la prima vaccinazione in Liguria: in 4 settimane garantite 60mila dosi”, Quella famiglia di Genova bloccata a Edimburgo: “Le feste in Liguria? Ed è di queste settimane la polemica sulla proposta del presidente dell’Europarlamento di cancellare i debiti pubblici contratti dagli Stati … L'anno scorso era su tutte le prime pagine. La petizione è promossa da Change.org, una società profit che gestisce la piattaforma on-line gratuita di campagne sociali, fondata nel 2007 negli Stati Uniti da Ben Rattray. qui spiego in modo chiaro e semplice che cosa accade. Anche più … In molti oggi si domandano come fa a bruciare una delle foreste più grandi e umide della Terra, dove gli incendi dovrebbero essere quasi sconosciuti. Sotto accusa sono trafficanti di legno, grandi coltivatori e l'attività mineraria in cerca di nuove terre. uno dei link presenti nel testo, Consigli.it riceve una commissione L’Amazzonia brucia per noi Mercoledì, 2 Dicembre 2020 Huffington Post Inesorabilmente, e neanche tanto lentamente, stiamo vedendo sfumare la più grande foresta primaria al mondo. Amazzonia in fiamme. L’Amazzonia brucia. Mentre l’Amazzonia brucia, le squadre brasiliane sono in malattia o messe da parte. Nella mattinata di ieri, 12 settembre, 5 attivisti di Greenpeace hanno scalato la facciata di 14 piani della sede della Commissione Europea, a Bruxelles, dove hanno poi esposto uno striscione di 30 metri che riproduce un foro nell’edificio attraverso il quale si vede l’Amazzonia in fiamme e sotto la scritta: “Amazon fires – Europe guilty” (l’Amazzonia brucia, l’Europa è colpevole). Al tempo stesso, grandi parti dell’Amazzonia, la più grande foresta pluviale del mondo, vengono abbattute o bruciate. e spiego anche che cosa non accade. L’Amazzonia brucia come mai prima, le immagini aeree sono impressionanti. Gli incendi boschivi del 2020 … Dall’agosto 2019 al luglio 2020 in cenere altri 9.205 km² di foresta (area pari al Libano) L’Amazzonia brucia ancora, oggi come ieri ... spaziale, nei primi tre mesi del 2020 l’Amazzonia ha subìto una distruzione superiore del 50% rispetto allo stesso lasso di tempo dell’anno precedente. Perché l'Amazzonia continua a bruciare ... Taglia e brucia ... la deforestazione nell'Amazzonia brasiliana ha raggiunto un nuovo massimo nei primi quattro mesi del 2020… Una ricchezza di biodiversità in fiamme. L’Amazzonia, gigantesco ecosistema di 6 milioni di chilometri quadrati distribuiti in 9 Stati, è vicina al punto di non ritorno: secondo le principali associazioni ambientaliste, ormai il 40% del cuore verde del Sudamerica è diventato savana e non tornerà più a essere foresta. Che era stato un periodo pessimo. Perché? Via Ernesto Lugaro n. 15 - 00126 Torino - P.I. Vedere bruciare l’Amazzonia dovrebbe essere un monito per tutti, ma purtroppo non lo è. Ricevi le storie e i migliori blog sul tuo indirizzo email, ogni giorno. L’Amazzonia brucia Secondo l’Inpe, istituto nazionale per la ricerca spaziale, nei primi tre mesi del 2020 l’Amazzonia ha subìto una distruzione superiore del 50% rispetto allo stesso lasso di tempo dell’anno precedente. In Colombia infine, terminata la guerra civile, l’Amazzonia è stata progressivamente conquistata dagli allevatori e dai narcos. Brasile, Bolsonaro: "L'Amazzonia brucia? L’Amazzonia brucia ancora: ecco cosa succede in Brasile L'Amazzonia brucia a ritmi record. In 10 anni abbiamo perso una superficie di foresta amazzonica pari all’Italia e a luglio 2020, solo nell’Amazzonia brasiliana, gli incendi sono aumentati del 28% rispetto allo stesso periodo del 2019. È accaduto nel 2019, accade anche quest'anno. L’Amazzonia brucia L’Amazzonia brucia: da inizio agosto sono già stati registrati 10.136 incendi. Da gennaio a ottobre 2019 sono stati contabilizzati oltre 161mila incendi nell’Amazzonia brasiliana. Incendi da record in tutto il Brasile. L’Amazzonia brucia e così, insieme con il verde, rischiamo di perdere il 20% della produzione di ossigeno del pianeta e il 10% della biodiversità mondiale. Dall’inizio di agosto 2020 sono stati registrati quasi 80mila incendi in Amazzonia e più di 45mila incendi nel Cerrado, una vasta savana tropicale che si trova in Brasile. L’Amazzonia in fiamme, Bolsonaro: «Non ho risorse per spegnerla» Al ritmo di tre campi da calcio al minuto brucia il polmone del mondo. Saranno esposti fino al prossimo 8 marzo al Museo dei Presepi di Gandino gli scatti del viaggio in Amazzonia del fotoreporter Lorenzo Zelaschi. settembre 17, 2019. É questo il titolo che capeggia sui principali giornali brasiliani dall’inizio del 2019. Zelaschi ha trascorso due mesi in Bolivia in collaborazione con il Centro Missionario di Bergamo. L'Amazzonia brucia: incendi 2020 +61% in un anno, record decennale. Il disboscamento ha già ridotto la foresta del 15 per cento circa rispetto alla sua estensione negli anni settanta, quando superava i 6 milioni di chilometri quadrati; in Brasile, che comprende oltre la metà della foresta, ne è scomparso più del 19 per cento. Il problema non è solo il Brasile: anche gli altri Stati amazzonici fanno la loro parte. Consigli.it sceglie e raccomanda in maniera indipendente Mentre l’Amazzonia brucia, le squadre brasiliane sono in malattia o messe da parte. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale. Al momento sono in corso diversi incendi nella foresta pluviale amazzonica, come succede ogni anno nella stagione secca, tra luglio e settembre. L’Amazzonia brucia ancora. L’Amazzonia che brucia è una catastrofe naturale che non riguarda solo il Brasile, ma ci coinvolge tutti, da vicino.Un incendio di questa dimensione, che da solo è riuscito ad oscurare il cielo di San Paolo del Brasile, città a 2700 km dalla zona colpita, avrà … "L'Amazzonia brucia per colpa dell'UE". Poi arrivarono i cercatori d’oro e le grandi dighe idroelettriche finanziate dalla Banca Mondiale. L’Amazzonia brucia, per noi; ... nel 2020 è stato superato da quasi tutti i membri dell’Unione Europea, inclusa la virtuosa Germania. Greenpeace accusa: i roghi vengono appiccati per produrre carne, latticini, olio di palma e legname per il mercato europeo Greenpeace accusa: i roghi vengono appiccati per produrre carne, latticini, olio di palma e legname per il mercato europeo Inesorabilmente, e neanche tanto lentamente, stiamo vedendo sfumare la più grande foresta primaria al mondo. Ma l'Amazzonia, soprattutto in Brasile, continua a bruciare. Dall’agosto 2019 al luglio 2020 in cenere altri 9.205 km² di foresta (area pari al Libano) 7 Gennaio 2020 “Amazônia em chamas”. Cifre impressionanti, ma forse addirittura sottostimate: secondo l’associazione ambientalista Mongabay, il ritmo di distruzione della foresta nei primi tre mesi del 2020 è cresciuto del 50% rispetto allo stesso periodo del 2019. FOTO L'#Amazzonia brucia: da maggio più di 260 incendi nel polmone verde del pianeta. … Leggi su Sky TG24 l'articolo L'Amazzonia brucia: incendi 2020 +61% in un anno, record decennale. Il vero aspetto drammatico dell'Amazzonia che va a fuoco è che si tratta di un disastro che non lascia spazio né al retorico né ai luoghi comuni.Perché è vero che se la foresta pluviale sudamericana brucia, con lei se ne va in fumo anche uno degli ecosistemi che regolano gli equilibri della vita terrestre. mongabay: la deforestazione in Amazzonia nei primi 3 mesi dell’anno (2009-2020). L’Amazzonia brucia, al Museo dei Presepi di Gandino in mostra le foto di Lorenzo Zelaschi. L’istituto nazionale per la ricerca spaziale (INPE) ha rilevato che nel mese di luglio sono stati bruciati 225 mila ettari di foresta pluviale amazzonica, anche questo un dato senza precedenti, il triplo rispetto a quelli del luglio 2018. Che era stato un periodo pessimo, dopo l’elezione a presidente di Jair Bolsonaro, secondo cui la colpa di tutto sarebbe... degli ambientalisti: «Abbiamo tagliato del 40% i fondi per queste organizzazioni e adesso arriva il fuoco a distruggere l’Amazzonia - dichiarò l’estate scorsa, quando l’eco della devastazione arrivò sino in Europa - Vogliono attirare l’attenzione per creare una campagna internazionale contro di noi». Il 45% in piú rispetto allo stesso periodo del 2018. Il “polmone verde” del Sudamerica, capace di rappresentare un terzo dell’intero sistema mondiale delle foreste pluviali e in grado di trattenere tra 140 e i 200 miliardi di tonnellate di carbonio, contribuendo così grazie ai suoi alberi alla battaglia contro […] I motori della distruzione delle foreste pluviali si sono accesi ormai 40 anni fa, quando si cominciò a estrarre minerale di ferro per l’industria dell’auto e ad abbattere grandi quantità di alberi per vendere legnami pregiati e fare spazio all’allevamento di bovini, destinati all’industria del fast food. Le decisioni politiche del Brasile, Paese che ne possiede il 65%, hanno un peso notevole, per quanto da sole non siano decisive. Mentre nel mondo si cerca di fronteggiare il Covid-19 e le eventuali ricadute, l’Amazzonia brucia “incontrollata”. La maggior parte dei roghi è dolosa e le fiamme sono appiccate per espandere i campi coltivabili, destinati in particolare alla coltura della soia, e per creare pascoli. — APIB oficial (@ApibOficial) September 2, 2020. Ad oggi, l'Amazzonia è stata disboscata per oltre il 15% rispetto al suo stato iniziale (epoca pre-umana). ... Secondo l’Inpe, istituto nazionale per la ricerca spaziale, nei primi tre mesi del 2020 l’Amazzonia ha subìto una distruzione superiore del 50% rispetto allo stesso lasso di tempo dell’anno precedente. Come scrive papa Francesco nell’esortazione Querida Amazonia: «L’equilibrio planetario dipende anche dalla salute dell’Amazzonia. Letteralmente. Nell'ultimo anno sono andati a fuoco più di 9mila chilometri quadrati, un incremento del 34% ripeto: non sono provocati dal cambiamento climatico. Un anno dopo, mentre impazza il Covid-19, in pochi ne parlano. Maria Grazia Cantalupo. In Bolivia, durante il governo di Evo Morales furono diversi i conflitti con le etnie amazzoniche per via dell’apertura di strade nella foresta. L’Amazzonia, il polmone verde del nostro Pianeta, sta continuando a bruciare e non c’è nulla di nuovo in tutto questo se consideriamo che in questo periodo tutti gli anni si sviluppano roghi nella foresta pluviale.Il vero problema è un altro: è la portata del fenomeno, che nel 2019 ha raggiunto dimensioni davvero molto preoccupanti. Secondo alcuni ambientalisti la responsabilità è addebitata ag… A dirlo è una fonte che fa capo al governo brasiliano, l’Inpe, l’agenzia spaziale del Paese, che usa le immagini satellitari per tenere sotto controllo lo stato di salute del “polmone verde” del mondo: a marzo sono stati spazzati via oltre 520 chilometri quadrati di alberi, il dato peggiore a livello mensile degli ultimi 10-12 anni. È un circolo vizioso dal quale pare non esserci via di uscita. il clima non c’entragli incendi in amazzonia non sono effetto del cambiamento climatico. La questione del lockdown da coronavirus È abbastanza noto che il presidente del Brasile non è esattamente un fan della lotta ecologista, così come sono anche noti i suoi rapporti di amicizia (e non solo) con i fratelli brasiliani Joesley e Wesley Batista, titolari della Jbs, il più grande produttore al mondo di carne bovina, così come è ormai un fatto (provato da inchieste giornalistiche e giudiziarie) che il 70% degli incendi che nell’estate 2019 hanno devastato l’Amazzonia è stato appiccato in prossimità di 128 impianti di macellazione della carne: sulle 554mila allerte per roghi registrate tra luglio e settembre 2019, quasi 380mila sono arrivate da zone di produzione di carne bovina. Così l’alleanza tra cambiamento climatico e agricoltori ha scritto le ultime drammatiche pagine: per coltivare più soia si brucia sempre più foresta, e gli incendi potenziano il cambiamento climatico liberando enormi quantità di CO2. L’Amazzonia brucia, l’ira di Macron: “Bolsonaro bugiardo, la Francia si opporrà al Mercosur” ... Tg Politico Parlamentare, edizione del 4 dicembre 2020 Tg Lazio, edizione del 4 dicembre 2020 Continuiamo a usare legni pregiati da taglio illegale perché, anche se ormai il legname importato deve essere certificato, si riesce lo stesso a trasformare la foresta in parquet aggirando la legge. L’Amazzonia, gigantesco ecosistema di 6 milioni di chilometri quadrati distribuiti in 9 Stati, è vicina al punto di non ritorno: secondo le principali associazioni ambientaliste, ormai il 40% del cuore verde del Sudamerica è diventato savana e non tornerà più… Ma in realtà l’Amazzonia brucia per noi, o meglio, per via del nostro modello di consumo. mappa: gli allarmi incendio in Amazzonia nei primi 3 mesi del 2020. L'anno scorso era su tutte le prime pagine. ... Ciò che hanno in comune il 2005 e il 2020 è la devastante siccità. Nella mattinata di ieri, 12 settembre, 5 attivisti di Greenpeace hanno scalato la facciata di 14 piani della sede della Commissione Europea, a Bruxelles, dove hanno poi esposto uno striscione di 30 metri che riproduce un foro nell’edificio attraverso il quale si vede l’Amazzonia in fiamme e sotto la scritta: “Amazon fires – Europe guilty” (l’Amazzonia brucia, l’Europa è colpevole). Perché le raccomandazioni anti-coronavirus vengono dall’Organizzazione mondiale della Sanità, che «incoraggia il sesso omosessuale e la masturbazione minorile», come ha scritto lui stesso in un post su Facebook poi rapidamente cancellato. Il presidente brasiliano: «Bufale ». Incendi e deforestazione rappresentano una piaga per l’Amazzonia L’Amazzonia brucia ancora. Perché l'Amazzonia continua a bruciare ... Taglia e brucia ... la deforestazione nell'Amazzonia brasiliana ha raggiunto un nuovo massimo nei primi quattro mesi del 2020. Il clima secco, tuttavia, favorisce la diffusione delle fiamme, una vo… Dall’inizio dell’anno sono stati individuati più di 43.000 incendi in Amazzonia, il 66,5% dei quali registrati nel solo mese di agosto. L’Amazzonia, il polmone verde del nostro Pianeta, sta continuando a bruciare e non c’è nulla di nuovo in tutto questo se consideriamo che in questo periodo tutti gli anni si sviluppano roghi nella foresta pluviale.Il vero problema è un altro: è la portata del fenomeno, che nel 2019 ha raggiunto dimensioni davvero molto preoccupanti. La newsletter offre contenuti e pubblicità personalizzati. È un grido di schiavitù e di abbandono, che invoca la libertà». Il grido d'allarme inascoltato dell’Amazzonia, la più grande foresta primaria al mondo, un gigantesco ecosistema sempre più vicino al punto di non ritorno. É questo il titolo che capeggia sui principali giornali brasiliani dall’inizio del 2019. Nel 2020 si ripete la tragedia degli incendi per il Pantanal e l’Amazzonia. Non è una novità, succede da anni, negli ultimi 10-15 con intensità crescente, nel 2019 a un livello impressionante, con 12 milioni di ettari di verde andati perduti sui 5-600 che compongono la foresta, di cui più o meno il 60% si trova in Brasile. Roma, 7 novembre 2020 (AgOnb) – L’Amazzonia continua a bruciare: più del doppio dell’anno scorso. ... Secondo l’Inpe, istituto nazionale per la ricerca spaziale, nei primi tre mesi del 2020 l’Amazzonia ha subìto una distruzione superiore del 50% rispetto allo stesso lasso di tempo dell’anno precedente. Perché l’Amazzonia brucia più di prima e che cosa c’entra il coronavirus. Pochi mesi fa il ministro dell’Ambiente brasiliano, Ricardo Salles, è stato registrato nel corso di un consiglio dei ministri mentre suggeriva di approfittare della pandemia per allentare la legislazione ambientale. Una ricchezza di biodiversità in fiamme. 27 agosto 2020. Anche il parlamento europeo ha fatto una prima mossa. FOTO . Il presidente brasiliano: «Bufale ». Ma in inglese ha tutto un altro significato: con l'espressione Gonzo journalism per esempio, dal 1970, si intende il giornalismo in prima persona, dove il giornalista è parte della storia (esempio le interviste e i reportage di Oriana Fallaci). Una devastazione di portata mondiale. 4 settembre 2020. Perché in Brasile le guardie forestali sono in quarantena per evitare il contagio, ma i piromani no. Al contrario di quanto pensino in molti, questi incendi non sono dovuti al riscaldamento globale: le temperature sono stabili e le precipitazioni poco sotto alla media. 7 Gennaio 2020 “Amazônia em chamas”. L’Amazzonia diventava sempre più un grande supermarket di materie prime pregiate e di sconfinati terreni da destinare alle coltivazioni. SER KEY “AMAZZONIA” È IL NUOVO SINGOLO NATO PER SENSIBILIZZARE I GIOVANI IN RADIO DAL 16 GENNAIO 2020 Il brano introduce l’album d’esordio “ODISSEA” fuori dal 1° febbraio 2020 “L’amazzonia brucia ancora”, recita così il nuovo singolo del rapper campano Carmine Vecchione, alias Ser Key, classe 1995. Il rischio di perdere il polmone verde del pianeta è sempre più vicino. Nelle scorse settimane, ... August 14, 2020. Inesorabilmente, e neanche tanto lentamente, stiamo vedendo sfumare la più grande foresta primaria al mondo. L’Amazzonia non è in fiamme. Nei primi 3 mesi del 2020, il ritmo di distruzione della foresta è cresciuto del 50% rispetto allo stesso periodo del 2019. 01578251009 - Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. ... La BBC riporta che, nel mese di giugno 2020, gli incendi sono aumentati del 20% circa rispetto al giugno scorso, l’incremento più alto degli ultimi 13 anni e niente lascia presagire che le cose possano migliorare. Della questione ha scritto più volte l’agenzia di stampa Reuters, mentre Marcio Astrini, un ricercatore della ong brasiliana Climate Observatory, ha detto apertamente all’Huffington Post che «le persone impegnate nella deforestazione stanno approfittando di questa situazione per peggiorare ulteriormente le cose e per agire ancora più indisturbate di prima». L’Amazzonia in fiamme, Bolsonaro: «Non ho risorse per spegnerla» Al ritmo di tre campi da calcio al minuto brucia il polmone del mondo. Secondo il National Geographic, la prima vittima della Covid-19 fra gli indigeni risalirebbe all’inizio di aprile, quando a essere colpita fu la tribù Yanomami; da allora, secondo il quotidiano Globo, i casi di contagio fra queste popolazioni sarebbero triplicati. Internazionale L’Amazzonia brucia, ma per Bolsonaro non è vero Brasile. L'Amazzonia brucia: cosa sta succedendo realmente? Ma ovviamente visto dai giornali del suo Paese…, Leggi ancheInquinamento e Pm10 rendono più pericolosa la Covid-19: così statistiche e dati spiegano il contagio al Nord. L’Amazzonia brucia (più del solito): ottobre è stato un mese da record per la storia della foresta pluviale facebook 1.616 twitter copia link altro Nei primi dieci mesi del 2020 la foresta Amazzonica ha sofferto per gli incendi molto più rispetto all’intero anno precedente e così anche il … Difficile che il governo di Bolsonaro si occupi della questione, almeno per ora: il presidente si preoccupa molto poco pure dei brasiliani residenti nelle città, è uno dei pochi leader mondiali che si è espresso pubblicamente contro quarantena e lockdown, partecipa a eventi di massa senza indossare la mascherina, bacia e abbraccia i bambini in pubblico. Ogni volta che viene fatto un acquisto attraverso Inquinamento e Pm10 rendono più pericolosa la Covid-19: così statistiche e dati spiegano il contagio al Nord, Pfizer e Moderna, test sulla variante inglese. Genova - L’Amazzonia sta bruciando. Maria Grazia Cantalupo. Internazionale L’Amazzonia brucia, ma per Bolsonaro non è vero Brasile. senza alcuna variazione del prezzo finale. leggiamo che l’amazzonia è in fiamme, che il cambiamento climatico, che le multinazionali, che il presidente bolsonaro eccetera. Amazzonia in fiamme. Un anno dopo, mentre impazza il Covid-19, in pochi ne parlano. Dal giugno 2019 a settembre 2020 la grande foresta pluviale ha perso 11.088 km quadrati di alberi, il 9,5 per cento in più dell’anno precedente. Le condizioni erano perfette per l’introduzione del legume più coltivato al mondo, la soia, nella sua variante OGM. Per saperne di più, Copyright © 2020, HuffPost Italia s.r.l., o i Suoi licenzianti (in particolare THEHUFFINGTONPOST Holdings LLC) IVA n. 07942470969, Trump minaccia di non lasciare la Casa Bianca, Firenze, coniugi uccisi e fatti a pezzi: arrestata l'ex compagna del figlio, Covid, la variante pesa ma il vaccino di più (di L.Matarese), Trinità compie 50 anni e nessuno si è stancato di guardarlo (di M. Sesti), Miozzo (Cts): “Drammatico che le scuole siano ancora chiuse”. L’Amazzonia brucia: la mossa del parlamento europeo. L’Amazzonia non è in fiamme. L'Amazzonia brucia. Alfredo ... Ma in realtà l’Amazzonia brucia per noi, o meglio, per via del nostro modello di consumo. Zelaschi ha trascorso due mesi in Bolivia in collaborazione con il Centro Missionario di Bergamo. prodotti e servizi che si possono acquistare online o tramite la Anche il cambiamento climatico ha fatto la sua parte, aumentando l’intensità e la capacità distruttrice degli incendi, specie di quelli appiccati intenzionalmente, quando le condizioni sono più favorevoli al propagarsi delle fiamme. Questo era il problema di “ieri”, che non è sparito ed è anzi stato peggiorato dal problema di  “oggi”, legato all’emergenza coronavirus: perché, in un momento in cui tutto il mondo è fermo a causa del lockdown, in cui le aziende chiudono e la produzione si blocca, gli incendi in Amazzonia non solo continuano, ma pure aumentano? "La nostra casa brucia. Un miraggio da mesi”, Noi e Loro, la storia delle epidemie e delle nostre difese, Arrivano le super celle solari a base di perovskite e silicio, Tutti stanchi di code e disagi, boom dei quartieri "da 15 minuti", Pranzo di Natale, come smaltire le calorie, Idee e consigli per i regali di Natale per tutti i gusti e per tutte le età, Echo Show 5 - Schermo intelligente con Alexa a € 44,99 (-50%), Caccia alle offerte per il regalo di Natale perfetto, Smart TV Sharp Aquos 40'' - Ultra HD 4K a €369 (-18%). "L'Amazzonia brucia per colpa dell'UE". FOTO E le operazioni di contrasto annunciate dal governo brasiliano di Jair Bolsonaro pare non siano servite a molto. È una menzogna" Il polmone verde del pianeta brucia e nel mese di luglio 2020 i roghi sono stati 6.803, il 28% in più rispetto al luglio 2019. Nel frattempo noi mangiamo più carne bovina, e anche quando la carne è di animali allevati in Europa, il bestiame viene alimentato con soia e foraggi prodotti in Amazzonia. L'Amazzonia brucia. Mentre nel mondo si cerca di fronteggiare il Covid-19 e le eventuali ricadute, l’Amazzonia brucia “incontrollata”. Al momento sono in corso diversi incendi nella foresta pluviale amazzonica, come succede ogni anno nella stagione secca, tra luglio e settembre. Da gennaio a ottobre 2019 sono stati contabilizzati oltre 161mila incendi nell’Amazzonia brasiliana. Ser Key “Amazzonia” è il nuovo singolo nato per sensibilizzare i giovani in radio dal 16 gennaio 2020 Il brano introduce l’album d’esordio “Odissea” fuori dal 1° febbraio 2020 “L’amazzonia brucia ancora”, recita così il nuovo singolo del rapper campano Carmine Vecchione, alias Ser Key, classe 1995. Il 45% in piú rispetto allo stesso periodo del 2018. Su quello in italiano si legge "L'Europa griglia, l'Amazzonia brucia". Secondo l’Istituto nazionale per la ricerca spaziale (Inpe), solo lo scorso mese si sono avuti 29.308 “punti d’incendio”, con il primato assoluto registrato nello stato del Pará, nel nordest del Brasile. I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. L'INPE ha inoltre documentato 6.803 incendi nella foresta pluviale il mese scorso, … In questi giorni stanno impazzando le email di adesione alla petizione, che ad oggi conta oltre 5 milioni di adesioni. L'Amazzonia, il polmone del nostro pianeta che produce il 20% del nostro ossigeno, è in fiamme. sulle “Cause di deforestazione dell’Amazzonia brasiliana“. FOTO L'#Amazzonia brucia: da maggio più di 260 incendi nel polmone verde del pianeta. Al tempo stesso, grandi parti dell’Amazzonia, la più grande foresta pluviale del mondo, vengono abbattute o bruciate. In pieno agosto, decine di migliaia di roghi sono stati segnalati, tanto da attirare l’attenzione dei media di tutto il mondo. Non è finita, perché il problema non è solo degli alberi: l’ingresso di potenziali portatori del coronavirus in zone solitamente isolate dell’Amazzonia, dove popolazioni indigene hanno sempre vissuto lontane dal resto del mondo, sta innescando una catastrofe nella catastrofe, con la morte di decine e decine di persone di cui pochi tengono traccia. In Perù sono stati ridimensionati i parchi naturali e in Ecuador continuano le estrazioni petrolifere inquinanti. Per il governo di Jair Bolsonaro, l’Amazzonia è soltanto una grande risorsa da sfruttare: distribuendone le terre agli amici, permettendo l’espansione violenta dei latifondisti, assediando le aree indigene e sabotando la conservazione delle aree protette. L’Amazzonia brucia, al Museo dei Presepi di Gandino in mostra le foto di Lorenzo Zelaschi. […] Il  grido  che  l’Amazzonia  eleva  al  Creatore  è simile al grido del popolo di Dio in Egitto. E quest’anno? L’Amazzonia brucia ancora, oggi come ieri. Incendi e deforestazione rappresentano una … Nella mattinata di ieri, 12 settembre, 5 attivisti di Greenpeace hanno scalato la facciata di 14 piani della sede della Commissione Europea, a Bruxelles, dove hanno poi esposto uno striscione di 30 metri che riproduce un foro nell’edificio attraverso il quale si vede l’Amazzonia in fiamme e sotto la scritta: “Amazon fires – Europe guilty” (l’Amazzonia brucia, l’Europa è colpevole).

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